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Febbraio 2012: il Dragone alla conquista dell’Europa
Il 2 febbraio l’Ansa ha battuto una breaking news che dovrebbe far molto riflettere e che dovrebbe soprattutto far destare non poca preoccupazione. L’Ansa in questione afferma che il governo portoghese ha venduto il 40% della rete elettrica nazione, per 592 milioni di euro, a una società cinese e una dell’Oman.
Ma non solo, poiché questo è solo il secondo passaggio, dal momento che a dicembre scorso, come condizione per ottenere il piano di aiuti da parte del Fmi e Ue, ha ceduto per ,2,7 miliardi di euro circa il 21,35% della società energetica nazionale Energias de Portugal al gruppo China Three Gorges. Quest’ultima ha diritto di decisione anche sulla scelta dei fornitori e dei distributori. Inutile sottolineare che il settore energetico è strategico, non a caso nelle guerre moderne come primi obiettivi da colpire, per spezzare le resistenze, ci sono le centrali e gli snodi elettrici più importanti.
Qui non c’è bisogno di usare bombe o granate, ma sono diventati di diritto padroni del futuro energetico di un Paese. A questo punto acquista senso il lungo tour che il premier cinese ha fatto a metà dell’anno appena passato, che ha visto come prima tappa il Portogallo, ma anche l’Italia. E già, perché la preoccupazione dovrebbe aumentare, per altre due ragioni. Una è che Mario Monti ha solo qualche mese fa annunciato che dovrà essere fatta l’effettiva privatizzazione dell’Eni e dell’Enel.
Non è che questa privatizzazione verrà fatta ad hoc per cedere quote preziose alla Cina che ammicca in modo sempre più pericoloso all’Europa? E sarebbe un atto tra l’altro ingiustificato dal momento che l’Italia è una delle nazioni più solide, e non solo d’Europa, grazie alle famiglie che hanno il tasso di risparmio tra i più alti al mondo. Insomma in un mondo di cicale, sono le formichine. Ed è del tutto miracoloso se si pensa che è governato per lo più da un branco di cicaloni.
L’altro passaggio che dovrebbe preoccupare, è che nessuno in Europa, neanche l’indipendentissima Germania sembra aver capito che in questo modo sarà la Cina a governare sul destino dell’Europa. Così miope da rinunciare alla propria leadership europea? Fatto sta che la costante rigidità tedesca sta facendo gioco a chi, con pazienza e perseveranza, prima ha comprato interi quartieri nelle principali città d’Europa, e poi sta acquistando a due euro, i settori strategici dei vari Paesi della Ue. Se le cose stanno veramente così chi si salverà? Forse proprio la Grecia ma solo se dovesse andare incontro al default, liberarsi dalla miopia e dalle stupidità della leadership dell’Europa, e ricostruire in modo veramente indipendente il proprio futuro. Chi ci guadagnerà in tutto questo? Gli scenari sono davvero inquietanti…
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